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Il catalogo di Ivan Fedele (Lecce 1953) consta di circa 200 titoli e comprende composizioni, con e senza elettronica, di musica da camera e sinfonica (importanti i cicli Syntax e Lexikon), per il teatro musicale (Antigone da Sofocle, Thanathoséros da T. Tasso e Words and Music da S. Beckett), per la radio (Barbara mitica e Orfeo al cinema Orfeo su testi di G. Corti) nonché per il cinema (La chute de la maison Usher di J. Epstein) e, infine, una recente video-opera, il Galileo’s journey.

La sua musica è eseguita dalle maggiori formazioni sinfoniche e cameristiche del mondo e dagli interpreti più accreditati.

L’ idea di musica di Ivan Fedele si può riassumere nell’espressione “scolpire il suono”, intenzione programmatica che si realizza attraverso una concezione ed evoluzione della materia musicale e delle sue forme attraverso una grammatica figurale (soprattutto dal periodo degli esordi fino all’inizio del nuovo millennio) e, in seguito, secondo una grammatica generativa per la quale è il suono stesso a “raccontare” la propria vicenda.

Alla base del suo pensiero compositivo troviamo l’aspetto percettivo dell’opera e ad esso si modulano tutte le strategie che danno forma all’immaginazione.

Le figure di P. Boulez e L. Berio sono state decisive per la maturazione del compositore, come pure l’incontro con F. Donatoni negli anni ’80.

Attualmente I. Fedele è docente all’Accademia Nazionale di S. Cecilia. È stato direttore artistico del Settore Musica della Biennale di Venezia dal 2012 al 2020.

Tra i diversi riconoscimenti attribuitigli si ricorda il Premio “A. Honneger” per l’insieme della sua opera.

www.ivanfedele.eu

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