Inaugurazione Stagione 2026/27 

Wagner Siegfried
Seconda giornata della sagra scenica
Der Ring des Nibelungen, in tre atti
Musica e libretto di Richard Wagner
in forma scenica – nuovo allestimento

mercoledì 21 ottobre 2026 ore 18:00
sabato 24 ottobre 2026 ore 15:00
martedì 27 ottobre 2026 ore 18:00
Auditorium Parco della Musica di Roma – Sala Santa Cecilia

Orchestra
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
direttore Daniel Harding
regia Vincent Huguet
impianto scenico Pierre Yovanovitch
costumi Edoardo Russo

light designer Christophe Forey
direttore allestimenti scenici
Michele Olcese
in collaborazione con 

Cast

Siegfried Clay Hilley
Mime  Wolfgang Ablinger-Sperrhacke
Il viandante / Wotan Michael Volle
Alberich Wolfgang Koch
Fafner Falk Struckmann

Erda Anna Kissjudit
Brünnhilde Elisabet Strid
Voce dell’uccello della foresta Lysa Menu

 

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Info e biglietti

Durata: circa 5 ore, con due intervalli.

I atto: 80 minuti circa
intervallo: 30 minuti
II atto: 80 minuti circa
intervallo: 30 minuti
III atto: 80 minuti circa

Biglietti da 30 a 70€

Punti di ristoro

Mappa dell'Auditorium con punti di ristoro

Durante i due intervalli, oltre al bar nel foyer, saranno attivi per il pubblico due punti di ristoro* situati nei giardini pensili all’esterno della Sala Santa Cecilia, raggiungibili attraverso un percorso segnalato.

*Per motivi organizzativi il 21 ottobre sarà aperto il punto ristoro di destra e non sarà attivo il punto ristoro di sinistra.

 

Siegfried arriva a Santa Cecilia per inaugurare la nuova stagione sinfonica 2026/2027: prosegue infatti il progetto di esecuzione della Tetralogia di Richard Wagner in forma scenica, che vedrà l’Accademia impegnata fino al 2028, presentando questa volta la seconda giornata del Ring mercoledì 21, sabato 24 e martedì 27 ottobre, nella Sala Santa Cecilia.

Sarà la bacchetta del Direttore Musicale Daniel Harding a guidare l’Orchestra di Santa Cecilia attraverso la partitura wagneriana, mentre la regia è nuovamente affidata a Vincent Huguet, il quale ha ideato un percorso che associa alle varie giornate del Ring tre grandi periodi della storia di Roma. Scrive Huguet nelle sue note di regia: «Wagner compose la Tetralogia nella seconda metà dell’Ottocento, l’epoca dei grandi imperi europei. Il libretto descrive l’ascesa e la caduta dell’impero di Wotan. Storicamente, Roma è una delle pochissime città che può vantare di essere stata capitale di almeno tre imperi: dell’antico Impero Romano, dello Stato Vaticano e, infine, dell’Impero coloniale italiano tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Tre momenti della lunga storia d’Italia, tre diverse configurazioni che per noi faranno da sfondo alle “tre giornate” che compongono il ciclo wagneriano».

Accanto a Huguet, a completare il team creativo, anche il designer Pierre Yovanovitch, che ha ideato già la scorsa stagione un impianto scenico capace di trasformare la Sala Santa Cecilia in una veste inedita. I costumi sono firmati da Edoardo Russo e realizzati in collaborazione con la Tirelli Trappetti Costumi.

Siegfried racconta la formazione dell’eroe: la forgiatura della spada, l’uccisione del drago Fafner e la conquista dell’Anello segnano il percorso di crescita del protagonista, che culmina nell’incontro con Brünnhilde. Nel cast spicca Clay Hilley, tenore statunitense tra i più acclamati interpreti wagneriani della scena odierna. Lodato dalla critica internazionale per la ‘potenza e la resistenza vocale’ (New York Times), Hilley affronta il ruolo di Siegfried, l’eroe ‘senza paura’ che forgia nuovamente la spada Nothung. Accanto a lui torna sul palco ceciliano il basso-baritono Michael Volle nel ruolo di Wotan, riconfermato dopo il successo riscosso nella scorsa stagione in Die Walküre. Il cast si completa con il soprano svedese Elisabet Strid (Brünnhilde), Wolfgang Ablinger-Sperrhacke (Mime), Wolfgang Koch (Alberich), Falk Struckmann (Fafner) e il contralto Anna Kissjudith (Erda).

Dal 21 ottobre, il Foyer della Sala Santa Cecilia accoglierà la grande mostra fotografica e documentaria Giuseppe Sinopoli/Wagner. Il percorso espositivo ricostruirà le molteplici sfaccettature della vita artistica del direttore, esponendo materiale inedito proveniente dagli archivi dell’Accademia. Scopri di più santacecilia.it/sinopoli


Il concerto sarà trasmesso

in diretta da Rai Radio 3 il 27 ottobre alle ore 18.00.
in differita da Rai Cultura su Rai 5 il 29 ottobre alle ore 21.20.

 

Per saperne di più

I segreti di Wagner
introduzione a Siegfried

Corrado Augias / Quirino Principe / Sandro Cappelletto

domenica 18 ottobre ore 11:00 Sala Santa Cecilia
Biglietto: 10 Euro

Video: guida all'ascolto

con Stefano Catucci
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Daniel Harding, direttore

Daniel Harding dalla stagione 2024/25 è il nuovo Direttore musicale dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla stagione 2027-2028 sarà il nuovo Direttore Musicale della Los Angeles Philharmonic. È stato Direttore musicale e artistico della Swedish Radio Symphony Orchestra dal 2007 al 2025, Direttore musicale dell’Orchestre de Paris dal 2016 al 2019 e dal 2007 al 2017 Direttore ospite principale della London Symphony Orchestra. Harding è insignito del titolo a vita di Direttore onorario della Mahler Chamber Orchestra, con la quale collabora da oltre 20 anni. Nel 2024 ha ottenuto un mandato di cinque anni come Direttore musicale della Youth Music Culture al The Greater Bay Area (YMCG).
È regolarmente invitato dalle orchestre più importanti del mondo, tra cui i Wiener Philharmoniker, i Berliner Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Dresden Staatskapelle, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra Filarmonica della Scala. Negli Stati Uniti ha collaborato con la Boston Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la New York Philharmonic e la San Francisco Symphony.

Vincent Huguet, regia

Vincent Huguet ha studiato storia e storia dell’arte, prima di avvicinarsi alla regia sotto la guida di Patrice Chéreau e Peter Sellars. Nel 2012 ha diretto la sua prima produzione all’Opéra de Montpellier, per poi lavorare all’Opéra de Rouen, all’Opéra Comique, all’Opéra de Bordeaux e al Festival di Aix-en-Provence. Nel 2019 ha firmato la regia di La Femme sans ombre alla Staatsoper di Vienna. Ha portato la sua produzione di Didon et Énée al Teatro Bolshoi di Mosca e ha iniziato la trilogia Mozart-Da Ponte alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino, con Daniel Barenboim. Al Théâtre de Bâle ha diretto la regia di Don Carlos e Rigoletto, per i quali ha collaborato per la prima volta con Pierre Yovanovitch, con cui ora ha in programma Le nozze di Figaro per l’Opera di Seoul nel 2025. È stato regista residente presso la Fondazione Victoria de Los Angeles. Tra i prossimi progetti, La Cenerentola con Thomas Hengelbrock a Baden-Baden, Lucia di Lammermoor a Basilea e il Ring a Roma con Daniel Harding.

Pierre Yovanovitch, scene

Pierre Yovanovitch ha fondato la sua agenzia di design con sede a Parigi nel 2001, dopo una carriera come stilista di moda maschile per Pierre Cardin, che lo ha portato a seguire la sua passione per l’architettura e il design d’interni. È noto per la sua capacità di raccontare storie attraverso il design, combinando arte contemporanea, design vintage ed elementi architettonici per creare ambienti raffinati e coinvolgenti. Il suo portfolio comprende progetti residenziali, di scenografia, ospitalità e commerciali. Nel maggio 2021 ha lanciato il suo marchio di arredamento che si affianca alla sua attività di architettura d’interni. Il brand riflette il suo iconico approccio, con un’enfasi sulla qualità artigianale, la scelta accurata dei materiali e la sostenibilità.

Il cast vocale

Clay Hilley — Siegfried
Acclamato dalla critica per la sua «potenza vocale, il timbro cristallino e la resistenza» (New York Times), per le sue interpretazioni «vicine alla perfezione: potenti, sottili, intelligenti» (Financial Times), l’Heldentenor statunitense Clay Hilley riscuote unanimi consensi nei teatri più celebri; all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha debuttato nel 2020. In questa stagione debutterà al Metropolitan di New York in Samson et Dalila, tornerà alla Canadian Opera Company per Ariadne auf Naxos e alla Bayerische Staatsoper, diretto da Pablo Heras-Casado, per Parsifal. In campo sinfonico prenderà parte ai Gurre-Lieder con la Filarmonica di Varsavia, a Das klagende Lied con Rafael Payare e l’Orchestre Symphonique de Montréal, e a Das Lied von der Erde di Mahler con i Dortmunder Philharmoniker. Tra gli appuntamenti più prestigiosi delle scorse stagioni ricordiamo Tristan und Isolde alla Deutsche Oper Berlin, al Festival di Bayreuth e con la London Symphony Orchestra, Die Frau ohne Schatten con i Berliner Philharmoniker e Kirill Petrenko, Wozzeck di Berg al Covent Garden con la direzione di Pappano. Ha preso parte alle registrazioni in dvd del Ring des Nibelungen (Deutsche Oper Berlin, direttore Donald Runnicles) e della Götterdämmerung (Festival di Bayreuth).

Ritratto in primo pianoWolfgang Ablinger-Sperrhacke — Mime
Nato in Austria, Wolfgang Ablinger-Sperrhacke si è affermato sui palcoscenici più importanti del mondo, a partire dal debutto avvenuto all’Opéra di Parigi nel 1997. Nel corso della sua carriera è stato ospite, tra gli altri teatri, della Scala di Milano, del Metropolitan di New York, del Covent Garden di Londra, della Wiener e della Bayerische Staatsoper, dell’Opernhaus di Zurigo e del Festival di Glyndebourne. Riconosciuto tra i massimi interpreti del repertorio wagneriano e dei principali titoli mozartiani e verdiani, ha lavorato con direttori del calibro di Kirill Petrenko, Daniel Barenboim, Antonio Pappano e Christian Thielemann. I suoi prossimi impegni lo vedono protagonista del Grand Macabre di Ligeti all’Helsinki Festival e al Musikfest Berlin, di Salome alla Volksoper di Vienna, di Das Rheingold all’Opernhaus di Zurigo e del Ring des Nibelungen alla Philharmonie de Paris e alla Carnegie Hall di New York con la direzione di Gianandrea Noseda. Nel 2022 ha ricevuto il titolo di Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres dalla Repubblica Francese e la Croce d’onore austriaca per la scienza e l’arte.

Ritratto in primo pianoMichael Volle — Il Viandante
Il baritono tedesco Michael Volle in questa stagione dedicherà particolare attenzione ai ruoli wagneriani: prossimamente, infatti, si esibirà nel ruolo del Viandante (Siegfried) anche a Singapore, e di Wotan (Das Rheingold e Die Walküre) al Teatro dell’Opera di Zurigo. Un punto di forza della stagione è la tournée che effettuerà con l’Opera di Zurigo a Parigi e alla Carnegie Hall di New York con esecuzioni in forma di concerto del Ring di Wagner dirette da Noseda. Inoltre interpreterà Der fliegende Holländer alla Bayerische Staatsoper e a Budapest, Die Meistersinger von Nürnberg alla Wiener Staatsoper (nel ruolo di Hans Sachs). In concerto lo si potrà ascoltare con i Münchner Philharmoniker (Die erste Walpurgisnacht di Mendelssohn), alla Laeiszhalle di Amburgo (Elias di Mendelssohn) e a Zurigo nel Requiem tedesco di Brahms. Si è esibito con orchestre e direttori come Barenboim, Mehta, Thielemann, Pappano, Gergiev, Rattle, Hengelbrock, Welser-Möst, Nézet-Séguin, Kirill Petrenko e molti altri. La rivista “Opernwelt” lo ha nominato tre volte “Cantante dell’anno”. Nel 2024 ha ricevuto il Premio della Cultura austriaca. All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha debuttato nel 2015.

Ritratto in primo pianoWolfgang Koch — Alberich
Nato a Burghausen, in Germania, è considerato tra i più importanti baritoni drammatici del mondo. Nella stagione 2026/27 sarà protagonista del Wozzeck di Alban Berg al Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Thomas Guggeis, e sarà Telramund (Lohengrin di Wagner) diretto da Sir Mark Elder al Palau de les Arts di Valencia; alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino sarà impegnato come Jochanaan (Salome di R. Strauss) e alla Bayerische Staatsoper di Monaco nel ruolo di Klingsor (Parsifal). Gli impegni concertistici lo porteranno a collaborare con i Berliner Philharmoniker diretti da Kirill Petrenko in Hänsel und Gretel di Engelbert Humperdinck, oltre che con la Oslo Philharmonic Orchestra diretta da Simone Young. Tra le sue numerose incisioni audio e video, segnaliamo Der Ring des Nibelungen con i Philharmoniker Hamburg e la direzione di Simone Young, Lear di Aribert Reimann e Palestrina di Pfitzner (Frankfurter Opern- und Museumsorchester e Kirill Petrenko), Parsifal e Die Frau ohne Schatten (Wiener Philharmoniker, Christian Thielemann), Parsifal con la Berliner Staatskapelle diretta da Daniel Barenboim.

Ritratto in primo pianoFalk Struckmann — Fafner
Nato in Germania, è tra i più richiesti bassi-baritoni di oggi. Tra gli appuntamenti di rilievo della stagione 2026/27 figurano i ruoli di Hagen (Die Götterdämmerung) a Sydney con Simone Young, e di Alberich (Das Rheingold) alla San Francisco Opera sotto la direzione di Eun Sun Kim. I principali ruoli di Richard Wagner costituiscono una parte fondamentale del suo profilo artistico e comprendono L’Olandese, Re Enrico (Lohengrin), Re Marke (Tristan und Isolde) e numerosi ruoli della Tetralogia. Da Kiel e Basilea, dove sono state poste le basi della sua straordinaria carriera, ha conquistato i palcoscenici dei maggiori teatri d’opera, tra cui il Metropolitan di New York, il Teatro alla Scala, la Royal Opera House di Londra e la Staatsoper di Vienna, che lo ha insignito del titolo di Kammersänger per i suoi meriti artistici; nel 1993 ha debuttato al Festival di Bayreuth, interpretandovi anche in seguito numerosi ruoli. Collabora regolarmente con direttori quali Daniel Barenboim, Christian Thielemann e Riccardo Muti. Il suo debutto all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia risale al 2025 (Scene dal Faust di Goethe di Robert Schumann).

Ritratto in primo pianoAnna Kissjudit — Erda
Definita “la scoperta berlinese dell’anno”, il mezzosoprano ungherese Anna Kissjudit, 30 anni, è un talento eccezionale. Ha già debuttato nel ruolo di Erda sotto la direzione di Christian Thielemann nel nuovo ciclo del Ring in scena alla Staatsoper di Berlino, dove è membro stabile dell’ensemble vocale. Anna Kissjudit si sta rapidamente affermando come una delle principali interpreti wagneriane e ha già debuttato alla Wiener Staatsoper, al Teatro alla Scala e al Festival di Bayreuth. La stagione 2026/27 comprende il debutto nel ruolo di Maddalena in Rigoletto alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino e una nuova produzione di Das Rheingold firmata da Tatjana Gürbaca e diretta da Edward Gardner alla Norwegian National Opera. Interpreterà inoltre la Terza Dama (Die Zauberflöte di Mozart) e Ottavia nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi alla Staatsoper Unter den Linden. In ambito concertistico, si esibirà nella Sinfonia n. 9 di Beethoven con l’Orchestre philharmonique de Strasbourg, nonché nella Missa solemnis di Beethoven al Bergen International Festival. Anna Kissjudit è ospite per la prima volta dei concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Ritratto in primo pianoElisabet Strid — Brünnhilde
Il soprano svedese Elisabet Strid è ospite di teatri quali il Covent Garden di Londra, dei Teatri dell’opera di Copenaghen, Stoccolma, Berlino, Dresda, Madrid, Oslo, Helsinki, Ginevra, Siviglia, Città del Messico, Detroit, Chicago, Mosca, Tokyo; dei festival di Bayreuth, Ravello, Hong Kong e delle Giornate wagneriane di Budapest, dove ha interpretato ruoli come Elisabeth (Tannhäuser), Sieglinde e Brünnhilde (L’anello del Nibelungo), Senta (L’olandese volante), Isolde (Tristan und Isolde), Tosca, Turandot e Salome. In ambito concertistico si è esibita con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Swedish Radio Symphony Orchestra e molte altre. Collabora con celebri direttori d’orchestra e registi come Zubin Mehta, Sir Antonio Pappano, Lorin Maazel, Andris Nelsons, Ádám Fischer, Esa-Pekka Salonen, Juraj Valčuha, Kent Nagano, Christof Loy, Barrie Kosky, Frank Castorf, Stefan Herheim, Barbe & Doucet, David Pountney e Dmitri Tcherniakov. Nel 2024 è stata insignita della medaglia Litteris et Artibus da Sua Maestà il re di Svezia per i suoi “straordinari contributi alla vita musicale svedese”.

Ritratto in primo pianoLysa Menu — Voce dell’uccello del bosco
Francese, si è formata presso la Haute Ecole de Musique di Losanna, perfezionandosi poi nell’ambito dell’Exzellenz-Labor Gesang guidato da Hedwig Fassbender e all’Académie Philippe Jaroussky, a Parigi. Nella stagione 2025/26 ha debuttato come Violetta (La Traviata) agli Estivales de Brou in Francia, come Pamina (Die Zauberflöte) con la Theater Orchester Biel Solothurn in Svizzera, e ha preso parte ad Elektra all’Opéra de Metz, a Rusalka per il NOF di Friburgo (Svizzera). Tra i progetti futuri segnaliamo La Grande Histoire de l’opéra al Grand Théâtre de Genève. Dopo aver completato una tournée europea nei ruoli di Giunone e Amore nel Ritorno d’Ulisse in patria con l’ensemble I Gemelli diretto da Emiliano Gonzalez Toro (con tappe al Teatro Real di Madrid, al Théâtre National du Capitole di Tolosa, all’Opéra de Bordeaux, al Bozar di Bruxelles e a Ginevra), ha preso parte al Boris Godunov all’Opéra d’Avignon e, più recentemente, a Lotario di Händel a Payerne, in Svizzera. Si è aggiudicata il secondo Premio al Concours International de Mâcon ed è stata insignita della prestigiosa Bourse Menda dall’Opéra-Comique.