Venerdì 27 novembre ore 20:30
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Mozart Vibes

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Riccardo Minasi direttore
Golda Schultz soprano

Mozart
Ave verum corpus

Vesperae Solennes de Confessore: Laudate Dominum
Le Nozze di Figaro: “E Susanna non vien … Dove sono i bei momenti”
Don Giovanni: Ouverture
Don Giovanni: “Crudele? Troppo mi spiace … Non mi dir”
Sinfonia n. 41 “Jupiter”

Biglietto: 9,90 €

Un concerto interamente dedicato a Mozart che vedrà Orchestra e Coro diretti da uno dei giovani direttori oggi più stimati, l’italiano Riccardo Minasi Direttore principale del Mozarteumorchester di Salisburgo, apprezzato per le sue letture filologiche del repertorio barocco e mozartiano e l’esuberante soprano sudafricano Golda Schultz considerata una delle più talentuose e versatili oggi sulla scena internazionale. Recentemente acclamata protagonista dell’ultima serata dei PROMS, Golda Schultz ha una intensa attività in Europa e negli Stati Uniti a suo agio in ruoli operistici quanto come solista nei quali emerge sempre per la sua radiosa presenza scenica, apprezzata da pubblico e critica. Due interpreti che sapranno mettere in evidenza il potere elettrizzante e curativo dello spirito della musica di Mozart attraverso la selezione di alcune delle più belle e intense arie del compositore salisburghese. Golda Schultz ha affermato: “viviamo in un tempo strano e incerto ed è chiaro, a me e a molti altri artisti, che abbiamo tutti bisogno di bellezza e speranza. L’animo umano ha bisogno di speranza, solo così può dare il meglio di sé. In senso musicale Mozart è il rimedio perfetto, pieno di celestiale armonia. Spero che chiunque guardi il nostro concerto possa avvertire la nostra gioia, sentirsi meno solo nel mondo e ricordare di mantenere la speranza”.

Sarà sul filo della gioia e della speranza che ascolteremo quindi il Laudate dominum dai Vespri de Confessore K 339 composti nel 1780 per l’Arcivescovo di Salisburgo, E Susanna non vien, dove sono i bei momenti? dalle Nozze di Figaro e la struggente Crudele? Ah no, mio bene, non mi dir dal Don Giovanni del quale è in programma anche l’Ouverture. In conclusione e solare Sinfonia n. 41, timbricamente fastosa e maestosa – da cui l’appellativo Jupiter – frutto dell’intenso lavorò creativo che impegnò Mozart nell’estate del 1788.

 

 

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