CONCERTO DI NATALE 2020

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Kirill Petrenko direttore
Igor Levit pianoforte

Weber Oberon: Ouverture
Prokof’ev Concerto per pianoforte n. 1
Schubert Sinfonia n. 9 “La Grande” D. 944

 

Il concerto verrà trasmesso il 29 dicembre alle ore 10:00 su Rai 2 ed è disponibile in streaming on demand su RaiPlay

 

 

 

 

 

La presenza eccezionale di Kirill Petrenko, attuale Direttore Musicale dei Berliner Philharmoniker, ha guidato l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’imperdibile Concerto di Natale che si è tenuto il 23 dicembre (trasmesso in diretta su Rai Radio 3 e in live streaming su RaiPlay)) e che sarà trasmesso su Rai 2 il 29 dicembre alle ore 10.

Il concerto è realizzato con il supporto di Enel, socio fondatore dell’Accademia Santa Cecilia, che ogni anno rinnova la sua presenza in occasione di uno degli eventi più importanti del Paese. Promozione dell’arte, della grande musica e dei giovani artisti, spingono l’azienda a sostenere partnership con le più importanti Istituzioni nazionali in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. Unico concerto disponibile solo per l’Italia in streaming oltre a quelli dei Berliner Philharmoniker, costituisce un appuntamento da non mancare anche per la presenza di Igor Levit – pianista di origini russe da anni trapiantato in Germania, dove vive a Berlino – attualmente uno dei più seguiti da pubblico e critica, dotato di forte personalità e molta consapevolezza del ruolo che un musicista deve avere oggi nel mondo, non solo per l’impegno  musicale ma anche per quello civile e politico. Dopo la sospensione del concerto previsto nella primavera del 2020 con Antonio Pappano, Levit sarà per la prima volta sul palco di Santa Cecilia con il Concerto per pianoforte n. 1 scritto da un ventenne Sergej Prokofiev, nel 1911 ancora studente di Conservatorio. Acclamato interprete beethoveniano di cui ha inciso gran parte del repertorio per pianoforte –  con all’attivo tuttavia un vasto repertorio che va dal barocco al contemporaneo – Levit è stato vincitore nel 2019 della quinta edizione dell’International Beethoven Prize, ed è stato definito dal New York Times come uno dei più importanti pianisti della sua generazione.

Video: introduzione al concerto di Michele dall’Ongaro

L’occasione quindi è di quelle davvero speciali, visto che Kirill Petrenko riserva il privilegio della sua bacchetta solo a due Istituzioni italiane: l’Orchestra di Santa Cecilia – che ha diretto la scorsa stagione in una memorabile Sinfonia n. 9 di Beethoven – e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e che in virtù della collaborazione con queste due compagini è stato insignito nel maggio 2020 del prestigioso Premio Abbiati come miglior Direttore dell’anno.

Il Direttore russo aveva già diretto l’Orchestra ceciliana nelle passate stagioni: nel novembre 2010 nella Sinfonia di Salmi di Stravinskij e nella Sinfonia n. 7 “Leningrado” di Šostakovič, mentre nel 2013 in occasione del bicentenario della nascita di Richard Wagner, sempre sul podio di Santa Cecilia aveva diretto l’Oro del Reno .

Dotato di un magnetismo schivo, accompagnato da una concentrazione estrema nella lettura della partitura, Kirill Petrenko è adorato dai musicisti e osannato all’unanimità dal pubblico per l’espressività con la quale riesce a rendere l’anima più profonda di ciascun autore. Il concerto ceciliano si aprirà con il solenne incipit del corno che introduce l’Ouverture di Oberon,  dell’ultima opera, su un soggetto fantastico cavalleresco, che Carl Maria von Weber – fondatore dell’opera nazionale tedesca – compose già malato su commissione del Covent Garden di Londra.

Dopo l’omaggio al repertorio tedesco e l’esuberanza del Concerto per pianoforte n. 1 di Prokoviev, in perfetta simmetria con il primo brano, a concludere il concerto saranno i corni dell’incipit della Sinfonia n.9 “La grande” di Franz Schubert.